“I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella comunità internazionale che abbiamo contribuito a edificare. Le difficoltà che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti”: lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa generale Claudio Graziano, in occasione del 71° anniversario della Repubblica. “Ci accompagna la consapevolezza – aggiunge il capo dello Stato – che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti; non potrà esservi vero benessere se una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella miseria”. Nell’omaggiare le forze armate per “i compiti quotidianamente svolti in Patria ed in tante regioni del mondo”, Mattarella sottolinea che “un ringraziamento particolarmente sentito va ai militari intervenuti con la Protezione Civile in soccorso alle popolazioni del Centro Italia, duramente e dolorosamente colpite. Il loro impegno testimonia ancora una volta la dedizione delle Forze Armate al Paese e ai suoi cittadini, dei quali sono nobile espressione”. Questa mattina il presidente della Repubblica ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto per ricordare tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato e ha partecipato alla Parata in via dei Fori Imperiali. Alla manifestazione hanno partecipato circa 400 sindaci che hanno sfilato con la fascia tricolore. Tra questi, in prima fila, i primi cittadini dei Comuni italiani colpiti dal sisma e dal maltempo in Centro Italia. Sui Fori Imperiali hanno sfilato circa 4.000 persone appartenenti ai corpi militari e civili, 159 Bandiere e Stendardi, 14 bande, 51 cavalli, 22 unità cinofile e 79 veicoli, tra i quali i mezzi impiegati per l’emergenza sisma. Alla fine della rassegna il maestro Andrea Bocelli, il coro di voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia insieme alla Banda Interforze della Difesa hanno eseguito l’Inno di Mameli. Il passaggio delle Frecce Tricolori ha infine segnato la chiusura dell’evento. Al termine della parata, Mattarella ha inviato un messaggio alla ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “La perfetta conduzione della manifestazione – afferma il capo dello Stato – ha evidenziato la presenza di un patrimonio di donne e uomini motivati, di grande determinazione e volontà, a conferma che la forza principale della Repubblica e delle sue Forze Armate risiede nella qualità di una componente umana ispirata a valori di rispetto della dignità di ogni persona e di difesa della libertà e della democrazia. Le rappresentanze dello Stato e della società civile, che quotidianamente si prodigano con professionalità e sacrificio al servizio del Paese, la significativa partecipazione dei corpi armati e non armati dello Stato, hanno fornito l’immagine coesa di un Paese capace di assumere responsabilità nella comunità internazionale”. (Roc – 2 giu)