Salute non è solo sanità ma abbraccia un quadro più ampio, dall’istruzione all’alimentazione, dall’ambiente al lavoro. Ci sono una serie di determinanti della salute che le politiche locali e nazionali deve tenere in considerazione se vogliono diminuire le disuguaglianze. A Trento, dove è in corso il Festival dell’Economia proprio sul tema “Salute disuguale”, si prova a riflettere su come intervenire in questo senso. E anche se in Trentino “c’è un livello di istruzione molto alto e l’aspettativa di vita è migliore rispetto a quella nazionale, questo non vuol dire che non si può migliorare”, ha affermato Luca Zeni, assessore provinciale alla Salute durante il confronto “Teoria e pratica della riduzione delle disuguaglianze nella salute in Europa”. Ci sono dati, spiega Zeni, che “ci dicono che c’è una percentuale della popolazione che ha stili di vita non adeguati, come il fumo, l’alcol ela sedentarietà: ecco perchè “in tutte le politiche è necessario lavorare in maniera interconnessa e trasferire il concetto di salute in tutte le politiche. Il concetto di salute – sottolinea l’assessore – è più ampio di quello di sanità e un’istituzione che vuole garantire la salute della popolazione deve pensare non solo agli aspetti organizzativi sanitari”. Dalla sanitá alla salute, quindi, cosa fa il Trentino? “La vera sfida – continua Zeni – è garantire servizi integrati in modo da migliorare l’integrazione tra ospedale e territorio”: si sta viaggiando quindi verso “un ospedale unico strutturato su piu edifici. Ognuno ha una funzione ma in rete con altri”. L’importante, secondo l’assessore, “è non legare i comportamenti agli effetti punitivi, ma lavorare sull’aspetto della motivazione anche attraverso le nuove tecnologie”. In italia, rileva Zeni, “non c’è un sistema di incentivanti e quindi ne stiamo sperimentando uno: un’applicazione che permetta a ognuno di avere una valutazione, di scegliere quale ambito sviluppare e avere degli incentivi per il miglioramento raggiunto”.
SFIDE E INCENTENTIVI: COME FUNZIONA L’APP – Come funzionerà il sistema incentivante trentino? Tramite l’app ci si potrà registrare creando un profilo iniziale che includerà informazioni generali e il livello di partenza (“Quanto è sano il tuo stile di vita?”). Si avranno a disposizione, poi, ulteriori app specifiche a seconda dello stile di vita e delle preferenze personali. Infiene, ci saranno degli incentivi associati al successivo miglioramento (sfide) e al passaggio da un livello all’altro di sano stile di vita e il mantenimento del livello più elevato. Gli incentivi saranno, ad esempio, sconti in strutture sportive o che riguardano iniziative sociali. Questo sistema incentivante è intersettoriale e sinergico e raccorda in maniera trasversale i molti interventi provinciali già in essere; è coerente e complementare alle infrastrutture ICT già avviate nel campo sanitario (Fascicolo Sanitario Elettronico, TreC Platform). “L’app – sottolinea ancora Zeni – può superare il limite che ha la mera indicazione, come sui pacchetti di sigarette ad esempio. Uno strumento che crediamo possa portare beneficio”. (Sip – 2 giu)