Torna il terrore a Londra, a poco più di due mesi dall’assalto a Westminster, qualche giorno dopo l’attentato di Manchester e a soli 4 giorni dalle elezioni. Un duplice attacco è stato condotto nella notte nel cuore della capitale del Regno Unito: secondo le ricostruzioni, tre attentatori hanno prima utilizzato un furgoncino per lanciarsi sulla folla a London bridge, poi sono scesi e hanno ferito i passanti a coltellate. Sono risalite sul mezzo e hanno proseguito per Borough Market, dove hanno accoltellato altre persone fra i ristoranti e i bar della zona. Sette le vittime, 48 i feriti, di cui alcuni in condizioni molto critiche. Tra questi anche quattro cittadini di nazionalità francese. Otto minuti è il tempo impiegato dalla polizia per uccidere i tre aggressori, dopo aver ricevuto la prima chiamata di emergenza.
MAY: ORA E’ TROPPO – “Quando è troppo è troppo – ha detto Theresa May parlando da Downing Street. Le cose devono cambiare. La gente deve tornare a vivere, la società deve continuare a funzionare”. “È un momento difficile, capisco che la gente abbia paura. Vorrei che i londinesi e i turisti restassero calmi, vigili e attenti – ha detto la commissaria della polizia metropolitana di Londra, Cressida Dick -. Se vedete qualsiasi cosa che vi preoccupa, una persona o una cosa anche se non è significativa per favore contattateci sulla linea anti-terrorismo”.
TORINO: PANICO PER UN FALSO ALLARME – Notte di paura anche a Torino. Durante la proiezione sul maxi schermo della finale di Champions League a Piazza San Carlo, un falso allarme bomba ha seminato il panico e ha causato circa 1500 feriti secondo l’ultimo bilancio, di cui 8 gravi. Forse è stato il cedimento della ringhiera di una scala di accesso al parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo a scatenare la paura tra la gente, subito dopo il terzo gol del Real Madrid. La procura di Torino ha avviato un’indagine per fare luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità: come ipotesi di reato è stato formulato, per ora, il procurato allarme. (Red – 4 giu)