Udine, 5 giu – “Mondi a confronto” è il tema della quinta edizione del convegno internazionale “BroadeningHorizons” dedicato ai giovani archeologi che si tiene a Udine da oggi a giovedì, organizzato dall’ateneo friulano e organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine su impulso dei giovani ricercatori coinvolti nella missione archeologica dell’ateneo nel Kurdistan iracheno. L’evento ospita più di 120 partecipanti provenienti da Europa, Australia, Israele, Kurdistan iracheno e Libano. Si tratta dell’ultima edizione del congresso che ha avuto luogo in altre prestigiose università europee (Ghent, Lione, Barcellona e Torino). Il tema scelto quest’anno, “Mondi a Confronto”, coinvolge un ampio numero di discipline archeologiche e storico artistiche, anche non tradizionalmente legate all’archeologia del Vicino Oriente. Il convegno si apre oggi, alle 14. Tra i relatori figurano Marcella Frangipane dell’Università di Roma La Sapienza, ArenMaeir dell’Università di Bar-Ilan a RamatGan, Tel Aviv (Israele), John MacGinnis del BritishMuseum di Londra e Hassan Ahmed Qasim della Direzione delle Antichità di Dohuk (Kurdistan iracheno). Da domani a giovedì i lavori proseguiranno a palazzo di Toppo Wassermann. Come spiega Marco Iamoni, referente per l’Università di Udine del comitato organizzatore e docente di Archeologia del Levante e del Vicino Oriente, “il Vicino Oriente rappresenta la ‘Culla della Civiltà’ e l’Università di Udine è da anni in prima linea nella ricerca e tutela del suo patrimonio archeologico. Punto di forza dell’evento è proprio il suo nascere da giovani ricercatori udinesi per creare un momento di crescita e formazione, ma anche di scambio di conoscenze, con giovani archeologi provenienti da altri atenei nazionali e internazionali”.
(red)