Udine, 6 giu – Giovedì 8 giugno appuntamento al parco del Museo di Friulano di Storia Naturale di Udine. Elena Battaglioli, professoressa di biologia applicata all’Università di Milano e ricercatrice presso l’Istituto di Neuroscienze del CNR, spiegherà che cos’è l’epigenetica e qual è stato il percorso di ricerca che l’ha portata a studiare il caso di Milo, un bambino americano affetto da una grave malattia neurologica così rara che non ha ancora un nome. Una ricerca made in Italy che ha permesso di mettere a fuoco alcuni dei meccanismi alla base di questa malattia che i medici non riuscivano a comprendere aggiungendo un tassello fondamentale per la ricerca di terapie. L’incontro è parte del ciclo di appuntamenti pensati per il pubblico “Il DNA non scrive il tuo destino”, che si svolge a Udine da aprile 2017 a marzo 2018. Gli incontri vedranno la presenza di vari ricercatori italiani del progetto EPIGEN che in ciascun incontro approfondiranno aspetti dell’epigenetica per quanto riguarda la salute, l’ambiente, l’alimentazione. Quando, nel 2003, è stato completato il primo sequenziamento del genoma umano si è capito che conoscere la sequenza completa del nostro DNA non è sufficiente per comprendere i processi che ci mantengono vivi o che ci fanno ammalare. Oggi sappiamo che esistono meccanismi chiamati “epigenetici” che controllano l’utilizzo dell’informazione contenuta nel DNA. Sappiamo che questi meccanismi sono alla base di tutti i processi vitali e sappiamo anche che operano in risposta a fattori ambientali. L’epigenetica dimostra che noi siamo il risultato non solo del nostro patrimonio genetico ma anche dei fattori ambientali a cui siamo esposti. (PO / Com)
