Roma, 8 giu – “Studiare nuovi metodi di prevenzione e gestione del panico” per evitare il ripetersi di nuovi drammi collettivi come quello avvenuto sabato sera a Piazza San Carlo. È con questo intento che il ministro dell’Interno, Marco Minniti, sta elaborando una nuova dottrina di sicurezza per “proteggere i cittadini dalla paura”. La formula con cui farlo è “far coincidere la safety e la security”. A spiegarlo è lo stesso Minniti a La Stampa durante la visita a Torino alle vittime più gravi di quel sabato di follia, incontrando anche i soccorritori e tracciando una strada per “evitare fatti analoghi”. L’intento è battere una “psicosi che genera ansie e che mette a rischio l’incolumità dei cittadini e crea un problema di sicurezza”. In quanto alla fine tutto ha una radice. “Perché – spiega ancora il ministro – c’è un collegamento emotivo diretto tra l’attentato di Manchester e il panico di Torino. Là c’è stato l’attacco, qui s’è innescata la paura: l’effetto che i terroristi volevano creare lo abbiamo avuto noi”. Come riuscire ad evitare tutto questo, è una questione che “richiede un cambio di visione complessiva del problema”. E che passa attraverso quella che lui chiama “gestione integrata della piazza” da parte di “forze dell’ordine assieme a Protezione civile, Vigili del fuoco e vigili urbani”. Ovvero, le strutture civili integrate con le forze di sicurezza. E questo è un cambio di passo, epocale, rispetto a ciò che è stato fatto fino ad oggi, almeno in occasione dei grandi eventi. (red)