Una notte da incubo quella appena conclusa per Theresa May e per i conservatori britannici che hanno perso la scommessa di ottenere la maggioranza assoluta tanto invocata negli ultimi tempi dall’inquilina di Downing Street. Anche se i dati non sono ancora definitivi, i conservatori appaiono infatti irrimediabilmente lontani dalla soglia di 326 seggi (su 650) che si erano prefissati di conquistare col voto. Dalle urne è emersa invece una realtà che dà un serio scossone alla richiesta di stabilità della nazione, tanto che la sterlina ha immediatamente perso il due per cento su euro e dollaro e, all’apertura dei mercati finanziari, si è registrato anche il calo di 1 punto percentuale anche dell’indice FTSE della Borsa di Londra. Il leader laburista Jeremy Corbyn chiede con forza le dimissioni di May: “I conservatori – afferma – hanno perso seggi, voti, sostegno e fiducia. Credo che si sufficiente per lasciare”. Al momento i dati parlano di 318 seggi per i conservatori (-12), e di 261 per i laburisti (+31). Inoltre: 35 seggi per l’Snp (-19), 12 per i Libdem (+3) e 10 per il Dup (+2).
RENZI: MAY HA PERSO NUMERI PER GOVERNARE – “Non ci sono le condizioni per una maggioranza da sola dei conservatori”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi, per il quale “I laburisti con Corbyn sono andati ben sopra le aspettative”. Secondo il leader del Pd, c’è ora da attendersi l’apertura di un dibattito nella sinistra europea, “tra quelli che diranno che il risultato si è rivelato superiore alle aspettative per il motivo che c’era Corbyn e tra quanti affermeranno che con un candidato più centrista i laburisti avrebbero vinto”. Sia come sia, “Il fatto è che la May ha perso i numeri per governare”. (red – 9 giu)