L’Italia migliora gradualmente i propri indici di attrattività per gli investimenti, anche se molto va ancora fatto, e oggi come dice il ministro degli Esteri Angelino Alfano “investire nel nostro Paese è diventato ragionevole”. In occasione della presentazione del nuovo Global Attractiveness Index di The European House – Ambrosetti e del convegno sugli investimenti in Italia alla Farnesina, Alfano ricorda che “la disoccupazione in Italia è al livello più basso dagli ultimi quattro anni, la crisi è finita ma non è il momento di celebrare: sono convinto che si possa fare di più, il 2017 può essere l’anno dell’Eurozona, la cui crescita quest’anno è stata doppia rispetto a quella degli Usa”. Sottolinea che “noi siamo dalla parte di chi pensa che il protezionismo non sia la risposta, e l’abbiamo ribadito anche i G7. Bisognerebbe considerare l’Italia come l’hub che lega l’Europa con il Mediterraneo, con un bacino di 800 milioni di consumatori, siamo primi per tecnologi verdi con un mix di rinnovabili che tocca il 17%, le famiglie italiane sono le meno indebitate d’Europa. Chi investe in Italia infine deve essere consapevole che dei paesi più grandi l’Italia è il paese con il costo di lavoro più basso”. E riconosce che “abbiamo fatto avanzare molto il nostro Paese, tuttavia restano dei limiti su cui vogliamo operare: primo fra tutti il fatto che c’è una tassazione ancora troppo elevata che non facilita gli investimenti. Ritengo che quello della leva fiscale sia un tema importante”.
IL DESK. Il ministro Alfano ricorda però che “da poche settimane abbiamo inaugurato un desk per gli investimenti esteri, la diplomazia economica è uno dei punti su cui ho voluto insistere sin da subito quando sono arrivato alla Farnesina e devo dire che ho trovato un corpo diplomatico assolutamente preparato. Lo scorso anno sono passati per i nostri uffici diplomatici 178mila richieste di visti business, e mi auguro che con la procedura di semplificazione che abbiamo messo in atto saranno ancora di più”. E Licia Matteoli, vicepresidente di Confindustria, conferma l’impegno del governo nell’attrarre capitali esteri: “Noi siamo partiti già da qualche anno con il nostro sportello per l’attrazione di investimenti stranieri perché crediamo che le esperienze di chi viene investire in Italia possano essere una opportunità, e noi vogliamo aiutarli ad affrontare le difficoltà che ci sono in questo Paese non solo a insediarsi nella prima fase ma continuamente. Abbiamo lavorato in forte collaborazione con il governo, facendo 24 proposte di semplificazione, di cui alcune sono stare recepite in proposte di legge”. (Sis – 13 giu)