Matera, 20 giu – Il 22 giugno alle 18:30, presso la Casa Cava di Matera, per iniziativa del Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice” e della società Ianus, è in programma una giornata di studio dedicata alla presentazione di un lavoro di studio e ricerca sull’archivio Basilissi che ha conservato la memoria storica di Rocco Brindisi, emigrante lucano di Trivigno. Interverranno con un loro contributo Michele Marino, sindaco di Trivigno; Luigi Scaglione, coordinatore del Comitato tecnico scientifico del Centro lucani nel mondo “Nino Calice”; Luca Braia, assessore Dipartimento politiche agricole e forestali Regione Basilicata; Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici cooperazione internazionale del Dipartimento presidenza della Regione Basilicata; Maria Pietrafesa, archivista, direttore dei lavori della società IANUS srl; Aurelio Pace, presidente della Commissione regionale lucani nel mondo; Domenico Romaniello direttore dell’Alsia (già direttore del Gal Basento-Camastra); Paride Leporace, direttore della Lucana film commission. Modera Rosita Stella Brienza, giornalista. Le conclusioni sono affidate a Francesco Mollica, presidente del Consiglio regionale della Basilicata. “Non è molto tempo ancora che della figura di questo illustre italiano e lucano si era persa la memoria fino a quando – grazie ad un progetto che ha consentito la valorizzazione attraverso schedatura, riordino, inventariazione e successiva digitalizzazione delle carte – non si è cominciato a fare luce sulla portata storica contenuta all’interno dell’archivio. Rocco Brindisi, viceconsole italiano a Boston, si pone come un caso particolare, quasi eccezionale, rispetto alla maggioritaria folla di emigranti che in quegli anni lasciavano la loro terra per recarsi nel nuovo continente. Lungi dall’aderire all’immagine stereotipata dell’emigrante illetterato o analfabeta mosso ad abbandonare il paese e gli affetti per necessità stringenti, dovute alle gravi condizioni di miseria e alla mancanza assoluta di prospettive future, Brindisi è già medico di fresca laurea quando decide – andando in direzione contraria alla prospettiva che gli si parava innanzi di una buona e rispettabile professione esercitata nel diametro ristretto del paese – di attraversare l’oceano e recarsi negli Stati Uniti a cercare sorte migliore. (Red)