Roma, 22 giu – Tra pochi giorni, nel mese di luglio, migliaia di pensionati residenti all’estero riceveranno la pensione INPS maggiorata della Quattordicesima. I deputati del Pd eletti all’estero Marco Fedi e Fabio Porta sottolineano in una nota: “Ricordiamo che non si tratta di un diritto “scontato” ma del risultato di una determinata battaglia condotta dai sindacati, dai patronati, dalle Associazioni dell’Emigrazione e dai Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, che quando è stata introdotta la 14ma si sono battuti affinché anche i pensionati residenti all’estero rientrassero tra gli aventi diritto. È un merito che rivendicato con orgoglio (anche se sono tante le cose che avremmo voluto fare e non siamo riusciti a fare) e che attiene a interessi legittimi e concreti”. Ma vediamo chi ha diritto alla 14ma e in che cosa consiste. “Va premesso- spiegano Fedi e Porta – che la somma aggiuntiva in teoria dovrebbe essere accreditata automaticamente dall’Inps agli aventi diritto ma se si ritiene di essere stati esclusi è consigliabile rivolgersi ad un Ente di patronato di riferimento. A luglio 2017 arriva una quattordicesima più ricca e ad una platea allargata: scattano infatti le modifiche inserite nella Legge di Stabilità, in base alle quali l’INPS ha provveduto a ridefinire il beneficio. La quattordicesima mensilità di pensione richiede un’età minima di 64 anni e prevede specifici requisiti di reddito. L’importo della 14ma varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 665 euro. Una buona parte dei pensionati italiani residenti all’estero in possesso dei requisiti avrà diritto, per motivi legati alla loro limitata carriera assicurativa in Italia, ad un importo medio di 437 euro (erogato una sola volta l’anno nel mese di luglio)”. (red)