Roma, 29 giu – “1.260 persone sono sbarcate in tarda mattinata, da una nave spagnola, nel porto di Salerno e circa 2.000 in due porti della Calabria. Questo nonostante ieri il governo avesse annunciato la possibilità di chiudere i nostri porti alle navi che non battono bandiera italiana. I porti vanno chiusi subito, oggi, non domani, tra una settimana o tra un mese. Se il governo è consapevole che l’Italia rischia il collasso, perché non può più accogliere centinaia di migliaia di persone, non si può limitare ad annunciare, ma deve fare. Dopo naufragi che hanno causato morti e dispersi, dopo troppe promesse non mantenute, piani di ricollocamento comunitari falliti, il Premier Gentiloni ed il Ministro Minniti dovrebbero pretendere un impegno comunitario, per non dire mondiale. La prima cosa da ottenere è che la terza fase di Eunavfor Med, che prevede la possibilità di adottare tutte le misure necessarie per rendere inutilizzabili, nello Stato di partenza, le imbarcazioni utilizzate per la tratta degli uomini, sia subito operativa. Quella dei migranti è una crisi internazionale e come tale dovrebbe essere gestita, facendo sì che i migranti economici non partano dal loro Paese d’origine. Davanti ad un fenomeno dalle dimensioni epocali le responsabilità dovrebbero essere condivise e suddivise, non subite da un solo Paese, l’Italia, che per far fronte a tutto questo sta mettendo a rischio il suo tessuto economico e sociale.” Lo dichiara in una nota Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia.