“O abbiamo una legge elettorale che ci obbliga ad accorpamenti o non c’è mica niente da fare”, perché “in un Paese frammentato la legge elettorale non è fatta per fotografare un Paese, ma per dare un governo stabile”. così l’ex premier Romano Prodi, intervenendo a un convegno organizzato dall’Acer (Istituto per le case popolari) a Bologna. “L’ho detto 6mila volte, lo dico 6mila e 1 – continua Prodi – Il Paese si salva solo se c’è una legge che dà un Governo stabile nel lungo periodo. Poi le liti e i personalismi sono aggravamenti. Ma nel lungo periodo il problema italiano è solo la stabilità dell’autorità”. Poi una battuta sui “prodiani”, rispondendo ai giornalisti: “Non ci sono più i prodiani. Non c’è più Prodi, come fanno ad esserci i prodiani?”. Intanto, il centrosinistra è diviso nelle piazze: oggi e domani a Milano il segretario del Pd Matteo Renzi chiamerà a raccolta i circoli Dem, mentre a Roma a Piazza Santi Apostoli ci sarà il battesimo in piazza di “Insieme”, nato dall’unione di Campo Progressista e Mdp-Articolo1.
CUPERLO. Secondo l’esponente della minoranza Dem Gianni Cuperlo “non è una contraddizione” partecipare oggi al forum nazionale dei circoli del Pd e domani all’appuntamento di Giuliano Pisapia. “Dal mio punto di vista – ha spiegato arrivando a Italia 2020, l’iniziativa dei circoli Pd a Milano – abbiamo bisogno realmente di un centro sinistra largo per non consegnare il Paese alle destre, ma il centrosinistra non è soltanto una somma di sigle”. Commentando la proposta di Romano Prodi per un sistema un sistema elettorale maggioritario , Cuperlo commenta: “va nella direzione giusta e sempre rivendicata da questo partito o almeno da una parte”, e “sarebbe un bene per il centrosinistra”. (Red – 30 giu)