Roma, 5 lug – “Dopo il recente annuncio del Governo Austriaco circa lo schieramento dell’esercito al Brennero e le posizioni di chiusura di Francia e Spagna, l’UE rischia di toccare il fondo nella gestione di un’emergenza migranti senza precedenti. L’Italia deve promuovere iniziative strategiche in sede europea ed internazionale per esorcizzare una débâcle sociale nel nostro Paese, di cui in alcune realtà di provincia se ne cominciano a vedere alcuni preoccupanti segnali”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di Ap-Ce eletto all’estero. “E’ prioritario – secondo Di Biagio – agire su alcuni punti fermi: prima di tutto dialogo con i paesi di transito e di partenza dei flussi, attivando l’organizzazione di campi di accoglienza in Libia, da dove parte il maggior numero di migranti, e in Tunisia con la quale sancire uno specifico accordo bilaterale che preveda, tra le altre cose, campi di accoglienza eventualmente gestiti dall’ONU e finanziati dall’UE nei quali collocare in attesa di identificazione i migranti intercettati in mare dalle navi, al fine di consentire il rientro coatto dei migranti economici nei luoghi di origine con voli locali, o il supporto, convenzionalmente sancito, in caso di migranti politici”. “In secondo luogo – continua Di Biagio – è prioritario rivedere la prassi operativa delle navi delle ONG, al fine di verificare quelle che operano seriamente e di conseguenza rivederne il ruolo quando questo tende a soppiantare le priorità dello Stato sovrano destinatario dei migranti”. Di Biagio conclude: “l’Europa deve prendersi le proprie responsabilità che al momento sono limitate ad elargire fondi a mo’ di elemosina senza un progetto chiaro ed una pianificazione che coinvolga attivamente tutti gli Stati interessati, su entrambe le sponde del mediterraneo, le cui falle al momento rappresentano una calamità esclusivamente per l’Italia che è rimasta in silenzio ormai per troppo tempo”. (Red)