Roma, 7 lug – “Ho deciso di partecipare alle tappe finali della ‘Marcia per la giustizia’ Adalet, guidata dal leader del CHP, Kemal Kiliçidaroglu, in Turchia. Ritengo sia mio dovere essere con i colleghi turchi in questo momento e mi stupisco non sia arrivato un appello del PSE a tutti i gruppi parlamentari europei per partecipare alla Marcia per la giustizia”. Lo ha detto Gea Schirò, deputata del Pd e componente della commissione Politiche dell’Unione europea: “Come si tutelano e appoggiano i Governi eletti democraticamente così si tutelano i membri dei Parlamenti, siano essi di maggioranza o opposizione, eletti dal popolo. La Marcia per la giustizia, a cui i colleghi turchi partecipano trasversalmente e individualmente, è una forma di protesta antica come la Marcia del sale di Gandhi o la Marcia di Selma dei neri americani. Un’iniziativa non violenta che cresce e raccoglie entusiasmo lungo i 450 kilometri di strada che separano il parco Guven di Ankara dal carcere di Meltepe a Istanbul dove la Marcia si concluderà domenica 9 luglio e dove è recluso il deputato Enis Berberoglu, arrestato il 15 giugno dopo avere ricevuto una condanna a 25 anni di carcere per l’accusa di avere trasmesso al quotidiano Cumhuryet materiale giornalistico che dimostrava la fornitura di armi a organizzazioni jiahadiste anti Assad. La marcia è iniziata sottotono e si è man mano conquistata la fiducia, la simpatia e la partecipazione di migliaia di cittadini turchi. Sono partiti in poche centinaia ieri erano tredicimila”.
(PO / red)