Udine, 10 lug – “Sono felicissima, il riconoscimento di Palmanova a patrimonio dell’umanità è un risultato storico straordinario che riempie di orgoglio il Friuli Venezia Giulia e l’Italia intera”. La presidente della Regione, Debora Serracchiani ha accolto con queste parole la notizia giunta da Cracovia (Polonia) dove il Comitato per il Patrimonio Mondiale, riunito nella 41ma sessione, ha accolto la candidatura delle Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale, che include la città fortezza di Palmanova con la sua cinta stellata secentesca. “È un risultato tanto più eccezionale in quanto frutto di una candidatura transnazionale che unisce l’Italia alla Croazia e al Montenegro, facendo del Friuli Venezia Giulia l’anello di congiunzione di un itinerario tra terra e mare che assegna all’Adriatico un valore unificatore”, ha aggiunto Serracchiani. Oltre alle città italiane, la capofila Bergamo e Peschiera del Garda, la candidatura include a patrimonio dell’umanità, Zara e Sebenico in Croazia e Cattaro in Montenegro “creando l’opportunità di ripristinare, nel segno della comune matrice storica, un itinerario europeo di elevato interesse culturale e politico, poiché anticipa nell’unione culturale l’ambizione di alcuni paesi dell’area balcanica che da anni guardano con interesse all’ingresso nell’Unione europea”, sottolinea Serracchiani. (PO / Red)