Trento, 11 lug – E’ un ponte fra passato e presente, fra l’emigrazione che oltre un secolo fa ha spinto tanti trentini a lasciare la loro terra e la mobilità dei giovani di oggi, che cercano di mettere a frutto all’estero i titoli di studio conquistati a casa, quello lanciato dalla Festa provinciale dell’Emigrazione, che si è tenuta sull’Altopiano della Vigolana (Trento) dal 6 al 9 luglio. Spazio, dunque, a Santa Paolina, al secolo Amabile Visintainer, nata nel 1865 a Vigolo Vattaro, emigrata in Brasile a dieci anni con la sua famiglia, la prima Santa del grande paese latinoamericano. Presso l’auditorium si è tenuta l’8 luglio una tavola rotonda a cui hanno preso parte Carlo Bridi, autore di un libro e un video sulla Santa, Renzo Maria Grosselli e Valdecir Pianezzer. Ma spazio anche alla nuova mobilità giovanile, in un incontro moderato ancora da Grosselli, giornalista e storico dell’emigrazione trentina, che ha visto presenti alcuni giovani dell’Altopiano – Enrica Mauro, Stefano Pontalti ed Elena Ducati, con le loro esperienze a Basilea, Hannover e Dubai – e nel corso del quale sono stati proiettate anche le videointerviste realizzate a trentini che si sono trasferiti all’estero, in particolare ricercatori, docenti, cooperanti. Presenti in sala anche il senatore Franco Panizza, il senatore Fausto Longo, eletto nella circoscrizione estera del Brasile, e la consigliera Lucia Maestri. Alle 18.30, sempre presso l’auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, l’amministrazione del Comune dell’Altipiano della Vigolana ha siglato un Patto di Amicizia con la municipalità brasiliana di Nova Trento, dove sorge oggi anche un imponente santuario dedicato a Santa Paolina. Alla firma i due sindaci, David Perazzoli, e Gian Francesco Voltolini. Nel documento si fa riferimento alle comuni radici storiche e culturali, ma aprendo in prospettiva anche a nuove collaborazioni sul piano economico. (Red)