Roma, 13 lug – Nel 2016 il commercio mondiale di beni, misurato in dollari ed espresso a prezzi correnti, è in calo rispetto al 2015 (-3,2%). Questo risultato è la sintesi di una espansione dei volumi scambiati (+1,3%) e di una contrazione dei valori medi unitari (-4,7%). Risulta in leggera crescita il valore dell’interscambio mondiale di servizi (+0,4%) mentre gli investimenti diretti esteri sono in diminuzione (-1,6%). E’ quanto si legge nell’Annuario statistico “Commercio estero e attività internazionali delle imprese”, frutto della collaborazione fra l’Istat e l’Ice. In questo quadro internazionale, l’Italia registra una crescita del valore in euro delle merci esportate (+1,2%) e una riduzione di quelle importate (-1,3%). Queste dinamiche determinano un ampliamento dell’avanzo commerciale (9,7 miliardi in più rispetto al 2015) che raggiunge i 51,5 miliardi di euro, il surplus più elevato del decennio 2007-2016.