(13 luglio 2017) Aaron Carpenè, direttore d’orchestra, clavicembalista, organista, pianista ed esperto di musica antica, ha creato un percorso unico nel panorama degli spettacoli musicali contemporaneo. Nato a Perth, in Australia, ha studiato all’Università del Western Australia e al Conservatorio di Venezia. In Italia ha poi continuato con lo studio degli antichi strumenti a tastiera con il Maestro inglese Christopher Stembridge, specializzandosi nel repertorio italiano per clavicembalo e organo del 16°, 17° e 18° secolo. La sua musica sarà protagonista in Sudafrica, nell’ambito del Vrystaat Arts Festival – Tsa-Botjhaba (18-22 luglio) che si svolge ogni anno a Bloemfontein, nella provincia sudafricana del Free State, con oltre 50 spettacoli che spaziano dal teatro al cinema, dalla musica alla danza, alle arti visive e all’editoria. Venerdì 21 luglio alle 10.30 Carpenè terrà il concerto per organo intitolato “Birds” presso il Kunstetrust-Odeion di Bloemfontein: la performance è un omaggio agli uccelli reso attraverso le opere di famosi compositori europei; registrazioni di canti di uccelli sono inframmezzate a brani di Liszt, Frescobaldi, Saint-Saëns, Messiaen e altri. I proventi del concerto, organizzato in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Pretoria per la protezione delle specie in via di estinzione, e in particolare l’avvoltoio del Capo, saranno donati allo zoo di Bloemfontein. Nel pomeriggio del 21 luglio alle 15.30 il musicista si esibirà, insieme alla cantante Manzikazi Scota, in una sperimentazione musicale dal titolo Performance Experiments, presso la Haller Halle del Kunstetrust-Odeion di Bloemfontein nell’ambito del Vrynge – programma per lo sviluppo degli artisti organizzato nell’ambito del Festival. Durante l’esibizione, Carpenè e Manzikazi Scota svilupperanno un progetto di esplorazione cross-culturale nell’ambito musicale e del canto, con la prospettiva di allargare il progetto ad altri artisti sudafricani e del Lesotho, nella prossima edizione del festival. (Red)