(18 luglio 2017) Proseguono le attività a favore delle donne afgane da parte dei militari italiani. L’ultima notizia arriva da Herat. Si è concluso, infatti, dopo circa 10 giorni di attività teoriche e pratiche il corso di primo soccorso dedicato alle agenti della Polizia Penitenziaria di Herat, che può contare adesso su 20 poliziotte abilitate alle procedure di primo soccorso con la possibilità di utilizzare in caso di emergenza i defibrillatori. Il corso tenutosi a Camp Arena, base italiana sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) attualmente su base Brigata alpina Taurinense, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri dal Police Advising Team (PAT) e dal personale medico e paramedico di Esercito e Aeronautica Militare dell’ospedale da campo della base italiana (ROLE 2). Il programma comprendeva nozioni teoriche sui principi di base dell’anatomia umana nonché tecniche e procedure pratiche di intervento in caso di grave pericolo di vita, gravi attacchi cardiaco-respiratori e connesso uso del defibrillatore (BLS-D). L’obiettivo del corso, fortemente richiesto dalla direttrice, era abilitare un primo gruppo di agenti che possano fare in futuro da istruttrici alle colleghe dell’Istituto penitenziario. Il colonnello Sima Pazmhan, una delle prime donne ad essere diventata ufficiale di polizia in Afghanistan, ha ringraziato i militari italiani per la continua vicinanza e solidarietà nei confronti delle donne afgane testimoniati anche dai numerosi progetti realizzati negli anni nel penitenziario femminile di Herat. Il Generale di Brigata Massimo Biagini, comandante del TAAC-W, incontrando il colonnello Pazhman e una delegazione di frequentatrici del corso, ha confermato la disponibilità del contingente italiano a contribuire alla formazione e professionalizzazione delle giovani reclute delle quali ha sottolineato il coraggio e la determinazione. (PO / red)
