Karkemish – Due grifoni rampanti neoittiti scolpiti su una lastra di basalto, sarcofagi e corredi funerari achemenidi, tavolette neoassire con iscrizioni cuneiformi e decine di “bullae” ittite in argilla, le antenate delle nostre “bolle di accompagnamento”, usate nell’antichità per garantire lo scambio di merci. Sono solo alcuni dei tantissimi ritrovamenti emersi a Karkemish, in Turchia, nel corso dell’ultima campagna di scavo guidata dagli archeologi dell’Università di Bologna. Situata nella regione di Gaziantep, tra l’Anatolia, la Siria e la Mesopotamia, l’antica città di Karkemish è stata un centro di straordinaria importanza, abitato almeno dal sesto millennio avanti Cristo. Spesso paragonata a città gloriose come Troia, Ur, Gerusalemme, Petra e Babilonia, a partire dal 2300 a.C. acquisì un ruolo centrale nella regione, passando nel corso dei secoli sotto il dominio di ittiti, assiri e babilonesi. (9colonne)