Roma, 20 lug – “Una ferita aperta nel cuore della diocesi”. Così Monsignor Emmanuel Bishay, vescovo copto cattolico di Luxor, in Egitto, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre le condizioni in cui versa ancora oggi la Cattedrale di San Giorgio, distrutta da un incendio il 21 aprile 2016. In questi giorni ACS ha lanciato una campagna di raccolta fondi per la ricostruzione della chiesa. “Ogni giorno i miei fedeli mi chiedono quando potranno avere nuovamente la loro cattedrale – afferma monsignor Bishay spiegando come la chiesa rappresenti il fulcro della diocesi. È qui infatti che avvenivano le riunioni diocesane, gli incontri con le famiglie, la pastorale giovanile, la formazione dei catechisti e ovviamente le celebrazioni liturgiche. “È l’unica chiesa in grado di accogliere 4500 fedeli – spiega il vescovo – Ora siamo costretti a celebrare le funzioni in una sala vicina che tuttavia ha soltanto un terzo della capienza di San Giorgio. Alle messe di Natale e di Pasqua, in tanti non sono venuti perché sapevano che non avrebbero trovato posto”. (Red)