Roma, 21 lug – Sace e Simest, che insieme costituiscono il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e Confindustria Emilia-Romagna hanno finalizzato un accordo destinato a consolidare e implementare i processi di crescita all’estero delle imprese del territorio. L’accordo di collaborazione è stato siglato a margine dell’incontro “L’Emilia-Romagna in marcia. Industria, Investimenti, Crescita”, organizzato a Bologna dagli industriali della regione in occasione del passaggio di testimone tra il presidente Marchesini e il suo successore Pietro Ferrari. “L’export è un fattore trainante per la crescita dell’economia dell’Emilia-Romagna, regione che nel primo trimestre del 2017 ha registrato un aumento delle esportazioni dell’8,9% – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace –. Con questo accordo siamo convinti di poter dare un ulteriore impulso allo sviluppo internazionale delle imprese emiliano-romagnole, a cui Sace e Simest offrono una gamma completa di soluzioni assicurativo-finanziarie”. Nell’ultimo anno Sace e Simest hanno mobilitato in Emilia-Romagna risorse per 2,7 miliardi di euro in favore di oltre 1800 imprese attive nella regione, mettendo a disposizione anche il nuovo presidio del Gruppo CDP a Bologna. L’intesa mira a supportare le aziende del territorio nella realizzazione dei loro progetti di proiezione commerciale e investimento sui mercati esteri, anche attraverso l’attuazione di programmi di internazionalizzazione promossi dal sistema Confindustria Emilia-Romagna, in collaborazione con Sace-Simest ed altre Istituzioni, tra cui la Regione, il Mise e Ice Agenzia. L’accordo prevede, inoltre, la realizzazione di corsi di alta formazione specialistica rivolti alle imprese e di tavoli di lavoro regionali sui finanziamenti per l’internazionalizzazione. (Ram)