Roma, 25 lug – Dobbiamo rassegnarci a un’Europa a più velocità? “È così, l’Europa a più velocità c’è già. Abbiamo quella della sicurezza fisica espressa dall’Osce, quella politica della Ue, l’Eurozona, Schengen, formati diversi che non sempre coincidono e disegnano un’Europa a cerchi concentrici. L’importante è capire che un’Europa forte non può aspettare le ambizioni del meno ambizioso. Per esempio, è ora di avanzare decisi sulla difesa europea e finalmente lo stiamo facendo” il commento del ministro degli Esteri Angelino Alfano, in una intervista a La Stampa. Sono stati di stimolo l’elezione divisiva di Trump e la minaccia reale o percepita di Putin? “L’Europa deve prendere atto della linea di politica estera della nuova amministrazione americana, considerando quanto sia importante per noi il dialogo Usa-Ue e del protagonismo di Putin. Lamentarsi solo non serve a nulla: bisogna occupare gli spazi vuoti perché altrimenti li occuperanno altri. E il primo di questi spazi è il Mediterraneo, dove l’Europa non può perdere la sua vocazione strategica. Lo ripeto, la difesa comune è il punto di partenza, storicamente gli eserciti sono sempre stati sinonimo d’influenza politica”.
(red)