Nel 2016 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato, come lo scorso anno, nel mese di luglio (16.981) (e anche la frequenza di incidenti risulta più elevata in questo mese estivo), sia sulle strade nell’abitato, sia in quelle fuori (12.319 e 4.662 incidenti). Seguono i mesi di maggio e giugno per numerosità di eventi sulle strade urbane (12.072 e 11.704 incidenti) ed extraurbane (4.074 e 4.036 incidenti). Sulle strade urbane si registra un numero particolarmente elevato di incidenti anche nel mese di ottobre (11.748), mentre fuori dall’abitato in agosto (3.976). Lo rende noto l’Istat. Anche il maggior numero di vittime è stato registrato a luglio, per tutti gli ambiti stradali (367 morti). Altri mesi che presentano un numero elevato di morti sono agosto per le strade urbane (150) e agosto e giugno per quelle extraurbane (188 e 182). Febbraio è stato invece il mese con il minor numero di incidenti (12.769) e marzo di vittime (227).
La stagionalità del fenomeno degli incidenti stradali può essere letta anche analizzando una serie temporale più estesa. La distribuzione di incidenti e morti per mese di evento, dal 2001 al 2016, consente di analizzare, infatti, la ciclicità degli eventi nel tempo e di interpretarne gli andamenti. Le due serie di incidenti stradali e vittime, rappresentate su scale diverse, presentano regolarità nelle distribuzioni mensili, con picchi evidenti e ciclici nei mesi di esodo estivo e di festività invernali. Per quanto concerne le condizioni meteorologiche, circa l’80% degli incidenti, nel complesso, avviene in condizioni di tempo sereno. In caso di pioggia la proporzione di incidenti è più elevata fuori dall’abitato (12%) rispetto alle strade urbane (9%). Analogamente, gli incidenti segnalati dagli organi di rilevazione in presenza di nebbia, grandine, neve o vento forte, nel complesso, sono più frequenti fuori abitato (11,3%) rispetto all’ambito urbano (6,2%). Da un’analisi per ora del giorno si registrano, per gli incidenti in condizioni di sereno o pioggia o neve, percentuali simili per i due profili e più elevate tra le 8 e le 9 del mattino, tra le 13 e le 14 e tra 18 e le 19. Per gli incidenti con la nebbia il picco è invece alle 8 e alle 18, valori percentuali più elevati rispetto alle altre condizioni anche durante la notte e nelle prime ore del mattino.
(27 lug – red)