“L’interruzione dell’approvvigionamento idrico di Roma dal Lago di Bracciano eviterebbe l’abbassamento dei livelli del lago solo di un millimetro al giorno, mentre l’evaporazione ne causa anche 5 mm al giorno. Oggi Roma prende circa 14 mc/sec di acqua dalla falda acquifera che alimenta il Peschiera – ha dichiarato Maurizio Del Monte, docente di Geomorfologia dell’Università La Sapienza di Roma ed esponente dell’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, ricercatori che conducono indagini sul Lago di Bracciano – e potrebbe arrivare a prenderne altri 5 o 6. Quella del Peschiera è una falda molto grande con una risorsa che durerebbe centinaia di anni. Alla Stazione Metereologica del Collegio Romano (Roma) nel periodo 1862- 2006 si sono registrati mediamente 795 mm di precipitazioni annue, distribuite essenzialmente in autunno-inverno. Si rileva una generale tendenza alla diminuzione delle precipitazioni. In particolare, confrontando gli ultimi 30 anni con la serie storica, viene confermata una diminuzione delle precipitazioni pari a circa il 13% in meno specialmente nei mesi di marzo, gennaio e maggio. Normalmente a Roma si registrano circa 300 mm di precipitazioni nei primi sei mesi dell’anno distribuiti in 50 giorni piovosi; nel 2017, nei primi 6 mesi sono stati registrati solamente 150 mm (in 18 g.p.), evidenziando questo anno come particolarmente anomalo. Premesso che, nell’Italia centro-meridionale, i mesi estivi risultano normalmente caldi e asciutti, si rileva che nei primi 7 mesi del 2017 sono state registrate frequentemente temperature sopra la media contemporaneamente a una drastica diminuzione delle piogge. Un periodo secco così prolungato ha comportato la riduzione della portata liquida dei principali corsi d’acqua italiani, quali il fiume Po ed il Tevere, che allo stato attuale è prossimo ai valori minimi di portata (circa 100 mc/sec)”. (27 lug -red)