Torino, 27 lug – Grazie ai consensi ottenuti in ogni tournée e alla qualità delle produzioni presentate nel corso delle Stagioni, il Teatro Regio di Torino continua a ricevere molti inviti all’estero. Dopo le tournée a Tokyo, Shanghai, San Pietroburgo, Parigi, Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Savonlinna, Ginevra, il Teatro ritorna quest’anno a Edimburgo. L’Edinburgh International Festival, per celebrare il suo 70° anniversario, ha invitato il Regio come ospite d’onore dell’edizione 2017, riservando dieci giorni di programmazione nei quali verranno proposte La bohème di Puccini, con la regia di Àlex Ollé, Macbeth di Verdi, con la regia di Emma Dante e il Requiem di Verdi. Un totale di otto date, tutte dirette da Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, quest’ultimo istruito da Claudio Fenoglio. Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 agosto, al Festival Theatre, Il Regio inaugura la sua presenza a Edimburgo con la messa in scena del Macbeth di Giuseppe Verdi. Presentare la “tragedia scozzese”, in Scozia, è una bella scommessa per un teatro italiano. Con questo titolo il genio di Verdi si confronta per la prima volta con il teatro di Shakespeare, raggiungendo vertici assoluti. La scelta del titolo è un omaggio all’importante ricorrenza del Festival che inaugurò, nel 1947, proprio con quest’opera. Gianandrea Noseda prosegue con questo titolo il suo percorso di approfondimento del repertorio verdiano. (Red)