Roma, 28 lug – Per quanto riguarda il settore esplorativo questa la situazione delineata ieri dal consiglio di amministrazione di Eni all’approvazione dei risultati consolidati del primo semestre e del secondo trimestre 2017. Avviati in tempi record i progetti OCTP/Ghana e Jangkrik/Indonesia a conferma dell’efficacia del modello di sviluppo Eni finalizzato al miglioramento continuo del time to market. Nel semestre da avvii e ramp-up un contributo di 192 mila boe/giorno. Entrato nella fase esecutiva il progetto gas Coral South nell’Area 4 offshore del Mozambico grazie alla firma dei contratti di costruzione del mezzo di LNG floating production e di project financing. Centro Olio Val d’Agri: riavviate le attività produttive grazie alla finalizzazione di tutte le misure di tutela HSE richieste dagli Enti competenti. La produzione ha già raggiunto il plateau. Perforati con successo due pozzi nella scoperta Amoca, nell’offshore del Messico, incrementando fino a 1,3 miliardi di barili di olio in posto le risorse dell’intera Area 1. Prevista entro fine anno la definizione del piano di sviluppo. Altre importanti scoperte in Libia, Indonesia e Norvegia, per un totale di circa 500 milioni di boe di riserve esplorative. Acquisite licenze esplorative in Cipro, Costa d’Avorio e Norvegia, per una superficie complessiva di circa 11.000 chilometri quadrati. Progress di Zohr: 80%, confermato start-up entro dicembre.
(red)