(1 agosto 2017) Il territorio della diocesi di Maiduguri, in Nigeria, copre quasi interamente tre degli Stati maggiormente colpiti dalle violenze di Boko Haram: Borno, Yobe e Adamawa. Il vescovo, monsignor Oliver Dashe Doeme, racconta di almeno 5mila donne rimaste vedove per mano dei “talebani africani”. L’associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre ha deciso di sostenerle, assieme ai loro figli, con un contributo straordinario di 70mila euro. Monsignor Doeme ha creato allo scopo l’associazione St. Judith widow, alla quale andrà il contributo di ACS. “È un progetto che mira a rispondere alle impellenti necessità di donne e madri degli uomini uccisi dai terroristi – spiega il direttore di ACS-Italia, Alessandro Monteduro – e al tempo stesso dona viveri e beni di prima necessità alle migliaia di bambini rimasti orfani a causa di Boko Haram e consente ad alcuni di loro di proseguire gli studi. Un’ennesima risposta concreta di ACS al fondamentalismo”. (Red)