Niente procedura d’urgenza al Senato per il ddl Richetti sui vitalizi, già approvato dalla Camera, e riscoppia subito la bagarre parlamentare, appena sopita la scorsa settimana. La Commissione Affari costituzionali oggi ha bocciato la richiesta del Movimento 5 Stelle di usare la procedura di urgenza nella discussione del testo che modifica il sistema di retribuzione pensionistica dei parlamentari: hanno votato contro anche Pd e Sinistra italiana, che alla Camera hanno votato a favore del provvedimento. La procedura d’urgenza avrebbe anticipato di 30 giorni (rispetto ai 60 standard) il tempo a disposizione della Commissione per discutere il provvedimento. Il ‘no’ della Commissione non ha lasciato silenzioso il Movimento 5 Stelle, che torna all’attacco: “Il Pd ha perso il pelo. Però il vitalizio non vogliono perderlo e si stanno organizzando per un clamoroso voltafaccia al Senato. La legge sui vitalizi può essere discussa e approvata subito e infatti abbiamo chiesto al Senato di discutere urgentemente il disegno di legge approvato la scorsa settimana alla Camera. Oggi i cittadini sapranno esattamente chi ha votato per tenersi il vitalizio il più a lungo possibile. Il Pd ha già detto che seguirà questa linea perché insieme a Forza Italia e Mdp hanno già pronto il trucco per affossare la legge. Vogliono rallentare la discussione che avverrà così solo in autunno e poi approvare modifiche per farla nuovamente tornare alla Camera, quando non ci sarà più il tempo di approvarla e potranno tenersi il vitalizio”.
Ma il Movimento 5 Stelle avvisa: “Non la passeranno liscia. Il Pd ha l’enorme responsabilità di aver illuso i cittadini che per una volta avrebbero votato un provvedimento giusto dopo migliaia di voti vergogna. Faremo nomi e cognomi di chi saboterà il provvedimento e salvare i vitalizi perché gli italiani devono sapere con chi hanno a che fare. Come fa una legge a essere valutata dallo stesso partito in un modo alla Camera e in un altro al Senato? Ce lo spiegherà il segretario Renzi o quando i giornalisti glielo chiederanno lancerà con sprezzo nordcoreano il microfono a terra come ha fatto ieri? Forse riusciranno ancora a salvarsi, ma in ogni caso quando andremo al governo elimineremo tutti i privilegi e dimezzeremo i loro stipendi”. Un atteggiamento stigmatizzato dal Partito: “Il M5S con un comportamento a dir poco inqualificabile sta trasformando l’Aula del Senato in un ring dove volano accuse irripetibili contro gli avversari politici, con una violenza verbale che travalica ogni ragionevolezza” commenta Giuseppina Maturani.