Roma, 10 ago – “La federazione Esteri del Partito Comunista risponde alle dichiarazioni degli esponenti eletti nelle circoscrizioni estere dei vari partiti che, incensando il Ministro Alfano, parlano dell’eccidio di Marcinelle come una grande catastrofe sì, ma che dimostra il coraggio dei lavoratori italiani all’estero. Noi diciamo chiaramente – si legge in una nota firmata da Massimo Mauro – che quello che successe a Marcinelle 61 anni fa fu ed è un crimine del capitalismo che sfrutta il proletariato e che andrebbe perseguito come tale dalla giustizia di quegli Stati che si definiscono democratici”. “Il Partito Comunista in Europa solidarizza con le famiglie di quei morti, caduti per sopravvivere e per incrementare il plus valore dei ‘padroni’, ed invita i nuovi lavoratori all’estero a unirsi alla lotta di classe, unica via per abbattere il capitalismo, come il marxismo-leninismo c’insegna”, conclude la nota. (Red)