Roma, 14 ago – “Il ritorno a Il Cairo dell’ambasciatore Cantini è un grande risultato raggiunto grazie all’impegno straordinario del ministro Alfano e all’eccellente lavoro della nostra diplomazia. Insieme con i nuovi risvolti sul caso Regeni, si pongono condizioni diverse verso l’Egitto e si rafforza contestualmente il ruolo dell’Italia nel rapporto con la Libia e la nostra centralità nei delicati equilibri del Mediterraneo”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare. “Un rapporto forte con l’Egitto – spiega – è condizione essenziale anche per la soluzione del problema libico. Infatti, è interesse di Al Sisi la gestione del difficile confine con la Libia. Egli è disponibile anche alla separazione in due o in tre parti della Libia, purché il generale Haftar gli garantisca l’impermeabilità del confine con la Cirenaica. Pertanto tra Libia ed Egitto il rapporto è solido e strettissimo. Il ritorno del nostro ambasciatore al Cairo, inoltre, sarà certamente fondamentale per giungere alla piena verità anche sullo stesso caso Regeni, che nessuno di noi può dimenticare”.