Roma, 18 ago – Come dopo Nizza, come dopo Manchester, l’Europa si risveglia nel terrore. Questa volta ad essere colpita è stata la Spagna, con due attacchi targati Isis avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro: attorno alle 17 a Barcellona e all’una di notte a Cambrils, città catalana a due ore d’auto dalla capitale della regione. Al momento il bilancio degli attentati parla di 13 vittime e 86 feriti a Barcellona e sei civili e un poliziotto feriti a Cambrils. Qui, probabilmente, le cose sarebbero potute andare anche peggio se le forze dell’ordine non fossero riuscite a intercettare l’Audi A3 sulla quale cinque integralisti indossanti delle cinture esplosive si erano lanciati contri i passanti sull’area pedonale del lungomare: nella sparatoria che ne è seguita, quattro terroristi sono stati uccisi sul colpo mentre un quinto è deceduto in seguito all’ospedale.
Per quanto riguarda la nazionalità delle vittime, al momento le autorità locali si sono limitate a dichiarare che “tra di esse figurano cittadini di 18 nazionalità”. Tra i Paesi viene citata anche l’Italia ma ancora non si sa se i nostri connazionali coinvolti siano morti o feriti (si ha però notizia di almeno 3 italiani feriti). Tra le prime vittime identificate, tre turisti tedeschi e un cittadino belga. L’elenco completo delle nazionalità comprende anche quella Francia, Spagna, Olanda, Argentina, Venezuela, Australia, Ungheria, Perù, Irlanda, Grecia, Cuba, Macedonia, Cina, Romania, Algeria. (segue)