Roma, 29 ago – Saranno avviati il 31 agosto, a Tirana, i lavori di smantellamento dell’opera Mirupafshim che dallo scorso 3 maggio “addobba” la facciata dell’Istituto italiano di cultura di Tirana. L’opera d’arte è stata realizzata dall’italiano Ettore Favini ed è stata scelta come opera da ospitare all’IIC in occasione della 18° Edizione della Biennale Mediterranea dei Giovani Artisti provenienti da vari paesi dell’Europa e del Mediterraneo che ha avuto luogo a Tirana e Durazzo tra il 4 e il 28 Maggio 2017. L’opera di Favini prende la forma di una scultura che trasporta un “Arrivederci” (Mirupafshim) sospeso e ribaltato, in modo da suggerire un appuntamento per un possibile ‘ritorno al futuro’. L’immagine che scaturisce questo pensiero si colloca in un evento storico che ha sfidato l’immaginario collettivo, sia degli italiani che degli albanesi: la nave Vlora approdata al porto di Bari nel 1991 trasportando migliaia di albanesi che si erano avventurati nel Mediterraneo in cerca di fortuna. Sia nel titolo che nella forma di una vela ribaltata, Favini ci fa intendere che l’avventura non si completa se non si considera la possibilità di un ritorno, anche metaforico, nell’immaginario collettivo. Ettore Favini, nato a Cremona nel 1974, ha vinto il Premio Artegiovane delle Camere di Commercio di Milano e Torino (2005), il prestigioso Premio New York presso la Columbia University (2007), è stato finalista al Premio del Castello di Rivoli (2009), ha vinto con Antonio Rovaldi la 48° edizione del Premio Suzzara (2013) e la 50° edizione del Premio Gallarate al MA.GA. E’ attualmente docente nel Corso di Visual Art della Nuova Accademia di Belle Arti NABA di Milano e dell’Accademia G. Carrara di Bergamo. (Ram)