Valentino Rossi è stato già operato per la ricomposizione della frattura di tibia e perone, occorsagli ieri a causa di una caduta durante un allenamento di enduro. Il pilota Yamaha era stato subito trasportato all’Ospedale Civile di Urbino per esami approfonditi e per una prima diagnosi che aveva rivelato proprio la rottura della tibia e del perone della gamba destra; la stessa frattura sofferta al Mugello nel 2010. Rossi è stato trasferito all’ospedale di Ancona dove, nella notte, ha subito un’operazione volta alla riduzione della frattura e ad una più veloce guarigione. L’intervento è stato svolto da un team di specialisti guidati dal dottor Raffaele Pascarella, primario di ortopedia. L’operazione, che ha comportato l’applicazione di una placca metallica e di un chiodo endomidollare, è riuscita perfettamente.
Le prime parole di Valentino dopo l’operazione, sono state: “È andata bene, mi sono svegliato e mi sentivo bene. Volevo ringraziare lo staff dell’Ospedale di Ancona e in particolare il dottor Pascarella che mi ha operato. Mi spiace davvero per l’incidente. Voglio tornare in moto al più presto e farò del mio meglio perché questo accada”. A maggio di quest’anno, il Dottore era già stato vittima di un infortunio su una pista da cross. Tutto questo, prima del GP al Mugello e il nove volte campione aveva riportato un trauma toracico e addominale. In un comunicato stampa Yamaha ha ringraziato tutto il personale dell’Ospedale Civile di Urbino e dell’Ospedale Riuniti di Ancona per le cure al suo nove volte campione. I tempi di recupero sono ancora ignoti, ma con ogni probabilità Valentino dovrà saltare un paio di Gran Premi: a questo punto la vittoria del Mondiale sembra diventare un’utopia.