(4 settembre 2017) Un metodo statistico per catturare gli stili musicali e creare nuove melodie. Un modello utilizzabile anche per evitare i fenomeni di plagio. Ha un tocco di made in Italy l’innovativa ricerca pubblicata su Scientific Reports. Dai principi statistici nasce, infatti, un nuovo metodo per l’individuazione delle strutture principali delle melodie musicali. E’ la scoperta di un team di ricerca internazionale, di cui fanno parte Vittorio Loreto e Francesca Tria dell’Università di Roma La Sapienza, che ha dimostrato come un nuovo metodo sia in grado di identificare le strutture di associazione fondamentali in una sequenza musicale. Il modello è utilizzabile anche per generare artificialmente brani musicali con lo stesso stile, evitando però i fenomeni di plagio. La musica è un sistema formato da un complesso network di componenti interagenti tra loro, le note, equiparabili ai neuroni del sistema nervoso; la statistica, attraverso il metodo del calcolo delle probabilità, è in grado di individuare le relazioni esistenti tra le note e guidare nella composizione algoritmica di nuove melodie. La sfida del gruppo di ricerca è stata quella di individuare un modello, quello della Maximum Entropy, per la determinazione di distribuzioni di probabilità a partire da informazioni “parziali”, capace ugualmente di generare nuove melodie che abbiano gli stessi elementi stilistici del brano di riferimento. Data una sequenza di elementi, in questo caso le note, si può determinare per ogni coppia di note “x” e “y”, la probabilità che “x” sia seguito da “y”; da questo insieme di probabilità si può ricavare, mediante elaborazione digitale, una sequenza casuale che mantiene le stesse probabilità: a partire da un dato corpus di brani il metodo è in grado di generare, mediante uno specifico algoritmo, brani musicali con lo stesso stile del corpus di riferimento.(PO / red)