In un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. L’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita. E’ quanto evidenzia la nota mensile sull’andamento dell’economia dell’Istat. Ad agosto l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici. Il clima di fiducia delle imprese è aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento. L’indicatore anticipatore mantiene una intonazione positiva segnalando un rafforzamento delle prospettive di crescita. Nel secondo trimestre 2017, il prodotto interno lordo in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento dello 0,4% sul trimestre precedente, registrando la crescita tendenziale più alta degli ultimi sei anni (+1,5% rispetto al secondo trimestre 2016).
LA RIPRESA DEGLI INVESTIMENTI La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente per 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, le scorte hanno fornito un contributo leggermente positivo (+0,1%) mentre l’apporto della domanda estera netta è stato nullo, con aumenti congiunturali di intensità simile delle importazioni di beni e servizi (+0,7%) e delle esportazioni (+0,6%). Dal lato della domanda, alla crescita congiunturale dei consumi finali nazionali (+0,2%) si è associato un aumento più marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7%) che, dopo l’interruzione del primo trimestre dell’anno, hanno ripreso la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014. La ripresa degli investimenti è stata determinata dal recupero della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,6%) e, in misura maggiore, di quella per mezzi di trasporto (+8,2%); gli investimenti in costruzioni hanno segnato una diminuzione (-0,4%). Il valore aggiunto dell’industria in senso stretto è aumentato nel secondo trimestre (+0,9% rispetto al trimestre precedente), registrando una ripresa rispetto al primo trimestre (-0,5%). Il valore aggiunto delle costruzioni ha invece mostrato una diminuzione (-0,4% rispetto al trimestre precedente) mentre quello dei servizi è aumentato dello 0,4%, in lieve decelerazione rispetto al primo trimestre (+0,6%). La crescita nei servizi è stata guidata dall’ attività immobiliari e professionali e di supporto alle imprese (+0,6% per entrambi i comparti), nelle attività finanziarie e assicurative (+0,4% proseguendo la fase di crescita) e, in misura minore, nel commercio, trasporto e alloggio (+0,2%). Solo il comparto dei servizi di informazione e comunicazione ha evidenziato una diminuzione del valore aggiunto (-0,1%). La crescita nell’industria in senso stretto e nei servizi è risultata distribuita tra i settori produttivi, come sintetizzato dall’indice di diffusione delle espansioni , che esprime la percentuale di gruppi di attività economica rispetto all’insieme delle serie considerate. Nel secondo trimestre, nella manifattura l’indice ha registrato un forte aumento (il 60% dei gruppi risulta in espansione); anche tra i servizi l’indice è risultato superiore al 50%, anche se in diminuzione rispetto al trimestre precedente. (red – 5 set)