Roma, 6 set – Il Senato si occuperà del problema delle rimozioni o dei danneggiamenti delle statue erette in onore di Cristoforo Colombo in varie città degli Stati Uniti. E’ stata infatti presentata una mozione, primi firmatari i senatori Carlo Giovanardi, Gaetano Quagliariello, Andrea Augello e Luigi Compagna di IDEA Popolo e Libertà in cui si impegna il Governo italiano “a trasmettere all’amico popolo americano l’invito a rispettare l’immagine di Cristoforo Colombo e a voler contrastare assieme queste forme inaccettabili di ottuso furore ideologico”. Nella mozione sottoscritta anche dai colleghi di Gruppo Cinzia Bonfrisco, Serenella Fucksia, Michelino Davico, Giovanni Bilardi, Francesco Aracri e Ulisse Di Giacomo e si sottolinea come “tali danneggiamenti e rimozioni siano conseguenza di una forsennata e storicamente infondata campagna di disinformazione e di odio nei confronti del grande navigatore genovese, accusato di essere stato la causa di persecuzione dei nativi indigeni avvenute nei secoli successivi. I monumenti viceversa furono fortemente voluti dalla comunità italo americana, circa il 10% oggi della popolazione degli Stati uniti, proprio per un riscatto morale e civile dalle odiose discriminazioni razziali di cui a lungo era stata bersaglio, in una ottica di valori oggi largamente condivisi di pari dignità di tutti i cittadini di quel grande paese, nativi o provenienti da ogni parte del mondo”. “La furia ignorante ed iconoclasta con la quale gruppi di talebani del pensiero, in oriente come in occidente, – continuano i senatori di Idea Popolo e libertà nella loro mozione – vogliono cancellare simboli di civiltà diverse, solo perché non corrispondono ad una loro visione del mondo, comporterebbe la damnatio memoriae della storia di interi popoli e civiltà dalla Roma imperiale di Giulio Cesare a quella imperiale di Ottaviano Augusto, fino ai presidenti Washington. Jefferson, Lincoln e Roosevelt, grandi della storia ma uomini del loro tempo che accettavano e praticavano schiavitù e razzismo, che fortunatamente sono state superate con una presa di coscienza collettiva nell’importanza della difesa dei diritti umani sempre e comunque”. (Red)