(11 settembre 2017) La Cardiologia modenese protagonista del Congresso Europeo che si è svolto a Barcellona alla fine di agosto. Il prof. Giuseppe Boriani, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ospedale Policlinico, e Ordinario di Cardiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nell’occasione ha presentato i dati del Registro Europeo della fibrillazione atriale di cui è coordinatore. “Nel Registro Europeo sulla fibrillazione atriale sono stati inclusi più di 11.000 pazienti, tra i quali 255 provengono dalla nostra Cardiologia che ha dato un contributo fondamentale alla casistica italiana” ha spiegato il prof. Boriani. Il tema della fibrillazione atriale è stato uno dei temi centrali affrontati nel Convegno della Società Europea di Cardiologia, il più importante appuntamento scientifico di settore, che ha visto la presenza di circa 32.000 partecipanti da tutto il mondo. La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del battito cardiaco ed è frequente oltre i 65 anni diventando ancora più frequente oltre i 75-80 anni. L’importanza di questa alterazione del battito deriva dal rischio che si formino trombi all’interno del cuore e che possano “migrare” al cervello determinando un ictus cerebrale, con gravi conseguenze. “Il riconoscimento della presenza di una fibrillazione atriale e la istituzione di una terapia anticoagulante sono in grado di evitare questo rischio” ha aggiunto il noto cardiologo modenese. (Red)