Roma, 14 set – “Per fornire risposte” alle risorse non adeguate per la rete consolare italiana all’estero “vorerei menzionare la prospettiva di poter disporre di parte delle percezioni consolari pagate dai connazionali, trattate dai nostri funzionari consolari. Si parla di 150 milioni di euro ogni anno di percezioni consolari, 60 milioni di percezioni classiche e 90 milioni sui visti. Almeno parte di questo ingente flusso di risorse dovrebbe poter tornare con un provvedimento ad hoc, per rafforzare le strutture consolari, rafforzare i servizi digitali, dotare alcune sedi di digitatori in grado di ‘sgrossare’ le pratiche”. Lo ha affermato Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari esteri, in audizione in Commissione Esteri della Camera. (Sip)