Roma, 20 set – “Era qualche decennio che non si sentivano tuonare minacce ai ‘rogue states’ nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite da un presidente USA, se poi queste stesse minacce annullano anni di lavoro diplomatico e accordi multilaterali sul nucleare, come nel caso dell’Iran, ci si trova dinanzi ad uno scenario inquietante su cui vale la pena riflettere”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di AP-CE. “Sono incomprensibili le parole di Trump sull’Iran – spiega – non solo in ragione dell’evidente evoluzione socio-politica del Paese ma anche alla luce delle ragioni del non tanto lontano negoziato che nel 2015 condusse all’accordo sul nucleare che rappresenta una garanzia di sicurezza e di equilibrio internazionale che sembra assurdo oggi mettere in discussione se non per mera provocazione”. “Il discorso di Trump manifesto di una chiara retorica nazionalista urlata e vagamente anacronistica – conclude Di Biagio – rischia di gettare indietro le lancette della geopolitica mondiale, con il rischio evidente di trascinare nell’instabilità altri interlocutori multilaterali in primis l’UE. Non sarebbe ironia invocare una auspicata politica di ‘Europe first’, che ricontestualizzata in questo scenario sia in grado di cominciare a tutelare la prioritaria sicurezza della nostra regione anche da queste nuove minacce”.
(red)