Roma, 27 set – “Affamare” le cellule tumorali contrastando l’angiogenesi. Sono queste le capacità “anticancro” individuate, da uno studio made in Italy, per un gruppo di nuove molecole derivate da un fitocomposto contenuto nel luppolo della birra. La capacità preventiva dello Xantumolo (XN) – questo il nome della molecola base da cui sono state create le nuove formulazioni di sintesi – rispetto allo sviluppo delle cellule tumorali, consiste nel privarle dei “viveri” dei quali si nutrono, inibendo i meccanismi grazie ai quali si procurano ossigeno e si diffondono nell’organismo. Esercitano un’azione anti-angiogenesi che rappresenta una delle più diffuse strategie terapeutiche anti-tumorali che, spesso, viene affiancata alla chemioterapia. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale “European Journal of Medicinal Chemistry”, è frutto di una collaborazione tra istituti di ricerca italiani: il laboratorio di Biologia Vascolare e Angiogenesi di MultiMedica, diretto da Adriana Albini, Armando Rossello, del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa e Douglas Noonan dell’Università dell’Insubria di Varese.