Roma, 29 set – “I videogame sono strumenti per la mediazione, la partecipazione, il coinvolgimento delle persone. Penso al ruolo crescente che avranno i giochi di simulazione reale o la realtà virtuale per le nostre società nel prossimo futuro. Chi visita un museo oggi vuole vivere un’esperienza piena, che spesso va oltre il tempo vero e proprio dedicato alla permanenza nelle sale. Lo dimostra il grande successo del videogioco ‘Father e son’ prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al quale presto ne seguiranno altri nei musei archeologici di Taranto e Reggio Calabria”. Così al Corriere della sera il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, intervistato in occasione dell’avvio del “Milan Games Week”, la fiera che mette in vetrina i big del settore ma anche tanti titoli nati in Italia. Un settore da tutelare in quanto “Da tempo in Italia sta conoscendo una forte espansione, con molte imprese giovani fatte in prevalenza di under 3o capaci di una produzione all’altezza dei più elevati standard. Un settore in grado di attirare le grandi produzioni internazionali e i talenti, che ha bisogno di crescere e che tuttavia finora ha ricevuto poche attenzioni dallo Stato. Oggi, grazie all’estensione del tax credit audiovisivo anche alle produzioni di videogame, c’è finalmente un primo importante riconoscimento. Ne seguiranno altri”. (red)