Un ponte ideale tra il Lazio e le province russe di Lipetsk e Voronesh, tra loro confinanti, per favorire in queste affascinanti e poco conosciute regioni a sud di Mosca turismo, commercio e scambi culturali. È quello di cui sono state poste le prime pietre grazie alla trasferta compiuta dal dirigente dell’Agenzia per il Turismo della Regione Lazio, Paolo Giuntarelli, che nel corso di una serie di incontri con le autorità locali ha avviato il confronto tra le tre amministrazioni per identificare le basi comuni sulle quali valorizzare una serie di mete che al momento si trovano ingiustamente penalizzate dalle rotte internazionali. A coordinare l’iniziativa è stata Katerina Sankina, responsabile per il nostro Paese di Visit Russia, filiale dell’Agenzia Federale per il Turismo Rosturizim del Ministero della Cultura della Federazione Russa, che già da un paio d’anni è impegnata nell’opera di promozione dei tesori offerti al viaggiatore dalla nazione più vasta del pianeta, il cui flusso di visitatori esteri viene per lo più assorbito dal classicissimo itinerario Mosca-San Pietroburgo.
NON SOLO MOSCA – La “Grande Madre” però non è soltanto questo, come ha dimostrato proprio la missione della delegazione italiana nelle due province russe, ancora sconosciute al turismo di massa nonostante offrano un articolato ventaglio di attrattive a prezzi di gran lunga competitivi rispetto alla media europea. Tanto per dare l’idea, un buon pranzo in un ristorante alla moda costa il corrispettivo di 15-20 euro, ma sono innumerevoli le occasioni per spendere ancora meno in migliaia di locali tradizionali; per le strutture alberghiere basta farsi un giro sui siti specializzati per rendersi conto della differenza di prezzo rispetto ai corrispettivi non solo “dei paesi del G7”. Più in generale, è l’intero costo della vita che in questi “oblast” gioca fortemente a favore dei portafogli in euro e in questo caso, per di più, l’economicità dei servizi non è inversamente proporzionale alla loro qualità: basta farsi un giro per le strade di Lipetsk o Voronesh per gettare nel dimenticatoio la consunta immagine delle grigie città sovietiche. Negozi (tanti quelli con le insegne italiane, soprattutto d’abbigliamento) centri commerciali, sale da the e i tradizionali mercati rionali sono percorsi da un incessante andirivieni da mattina a sera. Cinema, teatri e sale da concerto propongono cartelloni in costante aggiornamento; e che dire dei viali alberati e delle numerose e incantevoli “promenade” che anche nei centri minori si offrono alla curiosità del viandante affascinato dai caratteristici scorci di questo “cuore battente” della Russia? Delle decine di chiese dalle caratteristiche guglie a cipolla, che si annunciano a volte da chilometri nella verde, o bianca, campagna del Don?
L’IDENTITA’ DELLE REGIONI – Va infatti sottolineato che nonostante il prepotente anelito allo sviluppo, al rinnovamento, queste regioni non hanno rinunciato alla propria identità, le cui radici affondano nei millenni. Al contrario, proprio sulla valorizzazione della storia sia recente che remota punta una parte della loro offerta attrattiva, basti pensare al comune di Astapovo, ad un paio d’ore da Lipetsk, la cui stazione ferroviaria è stata trasformata in una vasta area commemorativa della figura di Lev Tolstoj, che qui trovò la morte durante uno dei suoi viaggi. O, questa volta in provincia di Voronezh, alla possibilità di fare un giro sull’omonimo fiume a bordo della maestosa nave-museo Goro Predestinatia (“provvidenza divina”), che riproduce in dimensioni reali la leggendaria nave costruita da Pietro il Grande e che divenne il simbolo della potentissima flotta imperiale russa. Senza dimenticare che in tempi più recenti, nella seconda guerra mondiale, proprio questi territori furono teatro di importanti capitoli dello scontro tra le forze dell’Asse e l’Armata Rossa. Sul fronte di Voronezh combatterono gli Alpini, e ancora oggi questa regione è meta di numerosi viaggi della memoria. Più in generale, nel vastissimo territorio della pianura media russa possono trovare soddisfazione tanto gli amanti della natura (chi cerca l’estasi delle sterminate pianure boscose troverà qui il suo paradiso) quanto i più “prosaici” cultori dell’enogastronomia; o ancora gli esteti (e gli asceti) a caccia di cattedrali e monasteri e chicche della storia dell’arte; addirittura si può pensare a Lipetsk per una vacanza della salute: qui sorge infatti un centro specializzato nelle cure termali (con albergo annesso) di altissimo livello.
(a cura di Roberta Venuto e Giovanni De Simone)
NELLA FOTO: Paolo Giuntarelli (secondo da sinistra) assieme al governatore di Voronesh e alla responsabile di Visit Russia, Katerina Sankina (ultima a sinistra)
