Partirà dalla cifra di 19,6 miliardi euro la legge di bilancio per il 2018. E’ quanto prevede il documento fatto recapitare dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alle Camere, in occasione dell’audizione sulla nota di aggiornamento al Def. La cifra si desume dalla somma dai circa 10 miliardi di surplus di deficit concesso dall’Unione Europea e dagli 8,6 miliardi di risparmi, di cui 3,5 per la spending review.
Secondo il ministro Padoan “i risultati finora sono incoraggianti, c’è stato un aumento del livello occupazione da febbraio a giugno e considerando quando il mercato del lavoro reagisca lentamente c’è da aspettarsi ulteriori miglioramenri nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.
“No ad ulteriori restrizioni dei parametri sottostanti al disegno di riforma completato con la legge Fornero”. Sì invece a “cogliere ancor meglio il senso della delicatezza del comparto e confermare i caratteri strutturali della riforma, a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri (come i requisiti anagrafici di accesso alla evoluzione della speranza di vita la revisione dei coefficienti di trasformazione). Ogni arretramento su questo fronte, esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità”. Lo dice il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci. Secondo Martucci “l’effetto del peggioramento delle stime sulla spesa per pensioni sul rapporto debito pubblico/Pil risulterebbe per l’Italia pari ad un rialzo di ben 30 punti nel 2040”.