L’Italia sta attraversando una grave crisi demografica, e dunque la nascita di un bambino fa notizia. Al punto che Antonio Vallesi, sindaco di Smerillo, 400 abitanti, in provincia di Fermo, ha deciso di far partecipe tutta la comunità, dal paese alle frazioni di campagna, per la nascita di ogni nuovo bimbo, con l’affissione di manifesti. L’idea era stata maturata da tempo, ma purtroppo in Comuni così piccoli per festeggiare un nuovo arrivo della cicogna bisogna aspettare. Di coppie che resistono alla tentazione di andare verso la costa e che rimangono a vivere a Smerillo non ce ne sono tante, anche se oggi si sta registrando una controtendenza che promette bene. Poi, di recente il grande evento. Anzi, due in pochi giorni. La comunità smerillese si è arricchita della venuta alla luce della vita dei piccoli Diego Andreucci e Dora Grelli Cameli, che hanno inaugurato, senza saperlo, questa bellissima iniziativa. L’amministrazione comunale – informa il Corriere Adriatico – ha dedicato loro specifici manifesti, affissi ovunque. Quindi non più solo annunci di morti, ma finalmente anche inni alla vita. “L’arrivo di un bambino è sempre una festa – spiega Vallesi – ma lo è soprattutto per un Comune piccolo come Smerillo, a forte rischio spopolamento, dove il bilancio fra i nati ed i morti ogni anno è drasticamente in negativo. La nascita di un bimbo, per la nostra comunità, sta diventando un evento eccezionale ed è importante farne un momento di festa ed un segno di grande speranza”. L’idea del manifesto per ogni nuovo nato fu suggerita, tempo fa, dal paesologo e poeta Franco Arminio. L’amministrazione comunale l’ha fatta propria. (red – 5 ott)