Se “Cesare Battisti” fosse una saga cinematografica, “Pericolo di fuga” sarebbe il titolo dell’ultimo episodio che tiene gli spettatori attaccati allo schermo da 36 anni. L’ex terrorista, condannato in Italia a quattro ergastoli per altrettanti omicidi e latitante da quasi quarant’anni, rimarrà in carcere in Brasile dopo essere stato fermato mentre cercava di passare il confine con la Bolivia: stava di fatto tentando di fuggire, necessario quindi scongiurare il “pericolo di fuga”. Ma la saga continua e l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) già pensa al prossimo episodio: “Mi sento ancora protetto”, ha detto Battisti tramite il suo avvocato riferendosi al decreto dell’ex presidente brasiliano Lula che gli aveva concesso asilo. La situazione però appare mutata dai tempi di Lula tant’è che il governo di Michel Temer si era espresso già a favore dell’estradizione in Italia. Chissà se il prossimo episodio della saga “Cesare Battisti” si intitoli “Ritorno in Italia”. (Sip – 6 ott)
