L’influenza è una della patologie più conosciute, eppure tra gli italiani over 50 non c’è ancora una piena consapevolezza sulle sue possibili conseguenze e sull’esistenza di specifiche condizioni di rischio. Il 48,9% pensa che può essere una malattia anche molto grave, ma solo il 43% sa che sono possibili complicanze anche letali. Il 96,8% conosce la vaccinazione antinfluenzale e il 93% ritiene che sia consigliabile per i soggetti affetti da patologie dell’apparato respiratorio. Ma solo il 59,1% pensa che sia indicata per tutte le persone che non vogliono ammalarsi. È quanto emerge dalla ricerca del Censis sulle conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani over 50 sull’influenza e sulla propensione alla vaccinazione antinfluenzale, realizzata con il supporto di Sanofi Pasteur.
E il presidente dell’Istituto italiano di sanità Walter Ricciardi lancia l’allarme: “I no vax sono l’uno, il due o il tre per cento, ma purtroppo sono molto rumorosi e si fanno sentire. E’ chiaro che non possiamo introdurre un obbligo vaccinale per gli anziani, ma dobbiamo muoverci verso nuovi obiettivi: la vaccinazione degli operatori sanitari, perché che non ci può essere un 10% di no vaccinati tra i medici, e una campagna per la vaccinazione degli anziani, perché l’Italia, insieme alla Gran Bretagna, è il paese europeo che sta avendo il maggior picco di mortalità per cause legate all’influenza tra gli anziani, anche per i pochi vaccini: di solito 8mila persone muoiono per complicanze da influenza, quest’anno ne abbiamo avuti molto di più, tra i 15-20 mila. Dobbiamo gestire in maniera politica il problema, perché non possono esserci medici che lo sconsigliano”.
(Sis)