Paola Minaccioni sarà in scena al Teatro della Cometa di Roma dal 25 ottobre al 12 novembre con lo spettacolo “La Spiaggia”, testo e regia di Luca De Bei. L’attrice incontra uno degli autori teatrali più apprezzati d’Italia e rappresentato anche all’estero, per uno degli spettacoli più attesi della stagione. Una donna e una spiaggia. Due luoghi familiari e sconosciuti. Due mondi vicini e inesplorati. Irene si interroga sulla propria vita, alla ricerca di una ragione per la sua solitudine. Una solitudine che affonda le radici nell’infanzia, che vive e cresce in una mancanza sottile e divorante: quella di un padre, un uomo che ha abbandonato la sua famiglia per crearsi una nuova vita, un nuovo nucleo affettivo. Irene affronta la sua esistenza con coraggio e con ironia, ma con dolorosa ostinazione non rinuncia a conoscere la verità, a volte disperatamente, a volte solo per potersi dichiarare viva. Continuerà così, attraverso gli anni, consumando gioie e sofferenze, nonostante le disillusioni, sapendo accettare il tempo che lascia i suoi segni, e combattendo con la propria volontà che a tratti si perde. La spiaggia è il luogo metaforico e fisico di questa ricerca. E’ il teatro degli incontri con il padre perduto e, forse, un giorno ritrovato. E’, per Irene, il luogo dei suoi giochi di bambina, dei sogni di adolescente, delle esperienze della maturità. In questa immensa distesa di sabbia, sotto un cielo fatto di azzurro, di nuvole, di gabbiani, davanti al mare infinito, il dolore sembra placarsi un po’, la coscienza anestetizzarsi e la verità, che affiora lentamente, farsi addirittura accettabile. Appuntamento al Teatro della Cometa – via del Teatro Marcello, 4 – 00186. Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 – 17:00 – Telefono: 06.6784380. Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00. Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.
(La foto è di Gianmarco Chieregato)
“MAMMA MIA!”, IL GRANDE MUSICAL AL VERDI DI BRINDISI
Dopo l’incredibile successo di critica e pubblico del tour estivo, quasi tutto sold out, martedì 31 ottobre (ore 20.30) e mercoledì 1 novembre (ore 18) arriva al Teatro Verdi di Brindisi «Mamma Mia!», la più celebre commedia musicale del duemila che ha strappato applausi in tutto il mondo con le mitiche canzoni degli Abba: lo spettacolo, organizzato e promosso dal Teatro Pubblico Pugliese, viene ora proposto, a quasi dieci anni dal film con Meryl Streep, in una nuovissima versione per la prima volta realizzata da una grande produzione firmata «PeepArrow Entartainment» e «Il Teatro Sistina» per la regia di Massimo Romeo Piparo. Nel ruolo dei protagonisti tre attori amatissimi dal grande pubblico e già affermati anche nel musical, Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, nei personaggi che nel film vennero interpretati da Stellan Skarsgard, Pierce Brosnan e Colin Firth. Nel ruolo di Donna la bravissima Sabrina Marciano, punta di diamante del musical italiano, reduce da una clamorosa affermazione nei panni della maestra di danza nell’acclamato Billy Elliot, mentre la giovane Sophie sarà interpretata da Eleonora Facchini, che con il suo talento ha superato brillantemente le affollatissime audizioni sul palco del Sistina. Accanto a loro anche Elisabetta Tulli e Laura di Mauro nei ruoli delle scatenate amiche del cuore di Donna, rispettivamente Rosie e Tanya, Jacopo Sarno alias Sky, un cast di oltre trenta artisti e l’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, posizionata all’interno della scena. La storia al centro della commedia musicale brilla per romanticismo e divertimento: tra le bellezze di un’isoletta greca del Mar Mediterraneo, al ritmo travolgente della musica degli Abba, la giovane Sophie sta organizzando il suo matrimonio. Ma prima di vivere il suo sogno d’amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto prima. Per questo chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre Donna, per scoprire chi di loro è l’uomo giusto. Lo spettacolo offre un intrattenimento spensierato di grande qualità artistica, con 24 brani (tra cui i successi senza tempo «Mamma Mia!», «Dancing Queen», «The winner takes it all» e «Super Trouper») suonati interamente dal vivo e un’ambientazione tecnologica unica nel suo genere: un pontile sospeso su vera acqua di mare, con una barca ormeggiata e un vero bagnasciuga, 11 mila litri di acqua in scena, pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu e la buganvillea alla finestra, tanto che sembrerà davvero di trovarsi nelle atmosfere tipiche di una incantevole isoletta del Mediterraneo. E quando si chiuderà il sipario le sorprese di certo non finiranno, grazie a una speciale appendice tutta da ballare: al termine dello spettacolo infatti il pubblico potrà scatenarsi sulle note in versione ‘disco’ della colonna sonora del musical. (PO / red)
FABIANI E QUINTALE IN “TI PRESENTO MIO FRATELLO”
Dal 18 al 29 ottobre al Teatro Tirso de Molina di Roma (Via Tirso, 89 Piazza Buenos Aires) va in scena lo spettacolo “Ti presento mio fratello” con la regia di Peppe Miale. Sul palco Alessia Fabiani, Peppe Quintale e Stefano Sarcinelli con la partecipazione di Ernesto Lama. Stefano ha 50 anni, è un napoletano che vive a Lugano da quando si è sposato 10 anni addietro con Petra, una donna di trent’anni della Svizzera tedesca. Stefano, che ormai si è adattato perfettamente alle abitudini e alla vita del cantone, è un avvocato mentre Petra ha una galleria d’arte moderna. Stefano e Petra vivono una vita assolutamente normale e tranquilla e i loro tempi e modi sono sincronizzati con quelli della loro città. Il rapporto tra i due è solo apparentemente felice, perché la coppia nasconde un dramma: non riescono ad avere figli. La “colpa” della loro infertilità non è stata ancora scoperta e Stefano vive con ansia il fatto che potrebbe non essere “buono” cioè sterile. Ma quando i due meno se lo aspettano, la vita di Stefano e Petra viene travolta da un evento inaspettato: l’arrivo del fratello di Stefano, Peppe. Un uomo sui 50 anni, ex cantante melodico, fallito da sempre, che vive di espedienti crogiolandosi nella sua “napoletanità”. Riuscirà il fratello napoletano a sconvolgere tutti gli equilibri della coppia?. (PO/ red)
“PER SEMPRE MALGRADO TUTTO” DI E CON PINO INSEGNO
Arriva Pino Insegno al Teatro Nino Manfredi di Ostia e con lui tante risate e tanto divertimento. Grande attesa per l’attore e doppiatore che dal 17 ottobre insieme ad Alessia Navarro, salirà sul palco del teatro diretto da Felice della Corte con “Per sempre Malgrado tutto”. Lo spettacolo, scritto dai due attori e diretto da Alessandro Prete, sarà in scena fino 29 ottobre. Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vostra storia d’amore e non avete mai osato chiedere: in un atto unico di settanta minuti il pubblico si rispecchierà in questa coppia che attraverserà tutte le emozioni tipiche di una vita insieme. “Il tutto potrebbe riassumersi come se fosse una ricetta gastronomica” spiegano gli attori “la preparazione di questa pietanza, molto saporita e gustosa, che chiameremo Amore in agrodolce, avviene in più tempi: prima i protagonisti vengono cotti sul fuoco della Passione, per poi essere messi in forno con una spennellata di Odio, quanto basta per far raggiungere ai due una leggera crosticina croccante di Incomunicabilità. La Coppia avvolta da una deliziosa pellicola dorata, risulta tenera e succosa e viene servita con un sughetto realizzato da porte sbattute in faccia, amalgamate da grosse quantità di sorrisi. Buon appetito e soprattutto buon divertimento!”.
MARCO STABILE IN “FLASHDANCE” AL TEATRO NAZIONALE DI MILANO
Fino al 31 dicembre al Teatro Nazionale di Milano va in scena Flashdance. Il musical, un nuovo allestimento teatrale, completamente inedito, è tratto dalla memorabile pellicola del 1983 dal titolo omonimo. Flashdance è entrato nella memoria collettiva mondiale grazie alla sua straordinaria colonna sonora. La regia del musical è affidata a Chiara Noschese, il ruolo di Alex è interpretato da Valeria Belleudi è quello di Nick da Lorenzo Tognocchi. Nel cast, nel ruolo di Jimmy, troviamo Marco Stabile reduce del tour “Zerovskij” con Renato Zero. Jimmy è un ragazzo che si perde dietro ai suoi sogni, incontra i propri limiti e sceglie di rinunciare. Sogna di fare il comico ma dopo tutti i no ricevuti a Ny sceglie di tornare dalla sua ragazza Gloria, interpretata da Elisa lombardi. Marco Stabile è nato a Cassino ed è laureato in Scienze della Comunicazione (110 e Lode all’Università La Sapienza di Roma). Ha seguito le sue naturali inclinazioni artistiche studiando musica fin da piccolissimo, e poi recitazione all’Accademia Corrado Pani. Nel 2003 ha debuttato in teatro con il varietà “Insegnami a sognare”, a cui sono seguiti £Buonasera Buonasera” e “Un po’ prima della prima”: tutti con la regia di Claudio Insegno. Valorizzando le sue doti di attore e di cantante, ha preso parte a musical di successo: Grease, Cannibal, Faust, Il Principe della Gioventù (di Riz Ortolani con la regia di Pierluigi Pizzi), Sogno, Mamma Mia, Salvatore Giuliano, Shrek, Rocky Horror Picture Show, Non abbiate paura (il musical ufficiale del Vaticano sulla vita di Giovanni Paolo II), Dirty Dancing. Ma il nome di Marco Stabile è stato spesso anche nei cartelloni degli spettacoli di prosa, tra cui ricordiamo Il sottoscala, Una serata con Will & Grace, Il sogno di una vita, Cyrano al mio amore. (red)
MILANO, AL PICCOLO TEATRO GRASSI “EMILIA” CON GIULIA LAZZARINI
Va in scena al Piccolo Teatro Grassi, dal 17 al 29 ottobre, Emilia, scritto e diretto da Claudio Tolcachir, con Giulia Lazzarini nei panni della protagonista. Storia di legami contrastati e di apparenze familiari che nascondono segreti inquietanti. Tra dramma e commedia, Emilia è un’analisi sul rapporto tra realtà e memoria del passato, sulla famiglia e le sue dinamiche interne. Emilia è stata la bambinaia di Walter. Dopo vent’anni di lontananza, per puro caso, i due s’incontrano di nuovo e il ragazzo, oramai adulto e benestante, la introduce nel suo contesto familiare considerate le difficoltà economiche che Emilia sta attraversando. L’arrivo della anziana tata provoca la messa in discussione dei rapporti familiari e delle apparenze. Emilia diventa la protagonista di un dramma familiare dall’ esito sconcertante. Giulia Lazzarini torna sulle scene del Piccolo Teatro nei panni della protagonista del testo scritto e diretto da Claudio Tolcachir, attore, drammaturgo e regista affermatosi nella nuova scena argentina. La pièce nasce da uno spunto autobiografico: “Ho iniziato a scrivere Emilia – spiega Tolcachir – in seguito all’incontro, dopo molti anni, con una signora che era stata mia tata da bambino. Ricordava moltissime cose di me che io avevo completamente dimenticato e questo ha fatto nascere in me una specie di senso di colpa per questa sproporzione dell’amore. Sono sempre stato commosso da quelle persone che hanno un ruolo tale per cui scelgono di occuparsi completamente degli altri. Ecco, il personaggio di Emilia ha bisogno di prendersi cura degli altri”. Fondatore della compagnia Timbre 4, Tolcachir presenta regolarmente i suoi spettacoli sia nella sua Buenos Aires sia nelle città di tutto il mondo. Nel 2012 ha rappresentato al Piccolo Teatro Il caso della famiglia Coleman e, nel 2015, l’edizione di Emilia in lingua originale. (PO / red)
VERGANI TORNA IN ITALIA LO SPETTACOLO “L’ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE”
Dopo aver conquistato il consenso di pubblico e critica a New York, Marco Vergani torna in Italia con lo spettacolo “L’eternità dolcissima di Renato Cane” – una produzione Khora Teatro, con la regia di Vinicio Marchioni su un testo di Valentina Diana – in scena al Teatro Brancaccino di Roma dal 26 al 29 ottobre e al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 16 al 21 gennaio. Marco Vergani, solo sul palco per tutta la durata dello spettacolo, interpreta Renato Cane, un uomo medio con una moglie, un figlio e un posto di lavoro sicuro. La sua vita scorre monotona e tranquilla finché non scopre di essere condannato da una malattia che sembra incurabile. La prospettiva della morte gli fa allora scoprire nuove dimensioni della esistenza. Si rivolge alla “B.B.B.”, azienda specializzata in funerali all’interno della quale lavora un nano che gli presenta un’offerta singolare: firmare un patto col demonio, in cambio dell’eternità. Renato accetta, ma il destino è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola. «“L’eternità dolcissima” si apre sul piano del realismo – racconta l’attore milanese Marco Vergani – ma poi scivola lentamente verso il grottesco e il surreale: Renato Cane firma un contratto con il demonio per avere in cambio l’eternità. Il testo è una scommessa per me come attore perché mi mette nella condizione dover dialogare direttamente con il pubblico, rendendolo complice e partecipe allo stesso modo in cui lo siamo stati io e Vinicio, regista dello spettacolo, nell’osservare prendere vita questa storia di ragionata follia, ordinaria e straordinaria allo stesso tempo». Marco Vergani nasce a Palazzolo Milanese nel 1975. Dopo la laurea Specialistica in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma, frequenta numerosi corsi di perfezionamento per attori come “Drama in Scena”, l’Ecole des Maitres con Giancarlo Cobelli e il Centro teatrale Santacristina diretto da Luca Ronconi. Studia musica fin da giovane e si dedica ad attività di volontariato con i non vedenti, pratica da anni quotidianamente Ashtanga yoga e viaggia spesso in India. In teatro ha interpretato diversi ruoli e lavorato con i più grandi maestri della scena italiana: Sergio Fantoni, Barbara Nativi, Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, Giancarlo Nanni, Andrea De Rosa, Roberto Latini, Andree Ruth Shammah, Ferdinando Bruni e molti altri. Con la sua interpretazione ne “L’eternità dolcissima di Renato Cane”, Marco Vergani ha colpito positivamente Angela Turner – nuora di Ted Turner, fondatore e padrone della CNN – la quale ha promosso la messa in scena dello spettacolo lo scorso settembre alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, epicentro della cultura tricolore della New York University sotto la direzione di Stefano Albertini. (red – 13 ott)
