Roma, 17 ott – “Con settantaduemila emigrati in più rispetto agli immigrati in Italia, continuiamo a essere soprattutto un Paese di emigrazione. Ma il saldo non è negativo solo nei numeri, ma anche nella ‘qualita’, poiché esportiamo cittadini e manodopera non qualificata, manodopera qualificata e soprattutto personalità altamente istruite e cervelli e importiamo manodopera non qualificata o che non valorizziamo e integriamo qualora sia altamente istruita”. Questo il commento di Eugenio Marino a margine della presentazione del Rapporto italiani nel mondo di questa mattina a Roma.