Roma, 7 nov – L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato ieri il presidente della Repubblica dell’Angola, João Gonçalves Lourenço, per fare il punto sulle attività operative, di accesso all’energia e di supporto socio-economico e sanitario di Eni nel Paese. Nello scorso febbraio, con 5 mesi di anticipo rispetto al piano di sviluppo, Eni ha avviato la produzione dell’East Hub Development Project, nel blocco 15/06 (Eni 36,84%, operatore; Sonangol Pesquisa e Produção 36,84%; SSI Fifteen Limited 26,32%), nel deep offshore angolano. Il ramp-up accelerato, l’elevata affidabilità della nuova installazione East Hub, e le buone performance dei campi di West Hub, già in produzione, hanno consentito di raggiungere rapidamente un plateau di circa 150.000 barili di olio al giorno. Altri due progetti, Ochigufu e Vandumbu, sono in fase di esecuzione e saranno avviati rispettivamente nella prima metà del 2018 e nella seconda metà del 2019. Questi progetti, con l’aggiunta di un nuovo sistema di pompaggio sottomarino che entrerà in funzione nella seconda metà del 2018, consentirà di aggiungere 54.000 barili di olio/giorno agli attuali livelli produttivi. Inoltre, i diritti esplorativi sul blocco 15/06 sono stati estesi fino al 2020, e questo consentirà ad Eni di sfruttare tutto il potenziale esplorativo near field in un bacino estremamente prolifico; eventuali scoperte potranno quindi essere messe rapidamente in produzione, grazie alle sinergie con le infrastrutture già esistenti, riducendo sensibilmente il time-to-market. Eni è presente in Angola dal 1980 tramite la controllata Eni Angola. La produzione equity è di 155.000 barili di olio equivalente al giorno. (BIG ITALY / Ram)